martedì 7 ottobre 2014

NMP-PCH HayaBusa World Challenge 2014

Il Team NMP-PCH HayaBusa ( Belgio ) al World Challenge 2014
Ogni commento è superfluo ... Godetevi il video editato ...


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venerdì 19 settembre 2014

Seminario Informativo sulle Tecniche di Coaching


Nella foto Anne Maxwell in azione sui cieli della Florida.

Su iniziativa e richiesta di alcuni centri siamo lieti di riproporre un seminario già tenuto con soddisfazione tra istruttori, competitori ed appassionati dell'argomento e propedeutico alla partecipazione ai Corsi Coach di Skydive University del 2015.

Il seminario è rivolto a Paracadutisti, Istruttori, Competitori, Coaches e a chiunque sia interessato alle più moderne tecniche di coaching, comunicazione ed allenamento nel Paracadutismo Sportivo, sia per migliorare il proprio insegnamento che apprendimento.

Il seminario si articola in una mezza giornata dove verranno illustrati gli argomenti descritti nel seguito e che sarà corredato dalla possibilità di eseguire i lanci propedeutici per l'ammissione ai corsi Coach di Skydive University.

Gli argomenti trattati saranno:

A proposito di  Skydive U Italia e Skydive Universityä 
Introduzione: “Il tremito dello scopo!”

Insegnamento, coaching e motivazione: un modello di riferimento
Caratteristiche di un coach “di successo”: una lista di auto valutazione
I principi educativi negli adulti e la conoscenza dell’allievo
Alcune regole fondamentali della comunicazione e dell’apprendimento

Il ciclo di insegnamento e le tecniche di presentazione 
Il ciclo di insegnamento ed il ciclo del lancio
La presentazione corretta delle informazioni
L’analisi del lancio: una metodologia di debriefing

Psicomotricità, esercizi di memorizzazione e gestione dello stress
Tipologie di esercizi, dimostrazione e pratica corretta
Esercizi per una box rilassata e consapevolezza delle gambe
La gestione dello stress a terra ed in aereo
  
La quota di partecipazione, che potrà variare leggermente da centro a centro in base all'organizzazione, copre la dispensa, i costi del seminario e l'attività di valutazione dei lanci propedeutici che trovate al seguente indirizzo con alcuni video di esempio. Saranno esclusi i costi di ticket di chi vorrà eseguire i lanci di valutazione e quelli dei valutatori.

Per l'organizzazione è richiesto un minimo di 8 partecipanti ed un massimo di 16.

Descrizione dei lanci: http://sduonline.blogspot.it/2013_10_01_archive.html
Per informazioni contattateci o verificate con il vostro capocentro.

Max Alberdi

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Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.

 

mercoledì 17 settembre 2014

Il Ruolo del Coach . The Coach's Role

Ogni tanto mi capita di imbattermi in persone od allievi che si avvicinano alle formazioni in caduta libera e mi chiedono: ma cosa è chi è un Coach e qual è il suo ruolo? Che tipo di preparazione ha avuto e secondo quale metodo?

Qual è il ruolo del Coach nel paracadutismo e quali qualifiche?

L'argomento è molto vasto e complesso e non esiste uno standard nazionale od internazionale. Inoltre l'attività di Coach non è direttamente collegata a qualifiche ufficiali come quella di Istruttore di Paracadutismo o Jump Master. Ci sono ottimi competitori ed istruttori che sono altrettanto ottimi Coach. Spesso però anche le carriere agonistiche o di istruttore di paracadutismo non sono direttamente collegate all'attività di coaching. La mia personale opinione è che comunque chiunque accetti l'incarico di insegnare qualcosa ad altri e di far investire loro tempo e denaro si senta addosso questa responsabilità ed abbia fatto un percorso di studio e di pratica che gli consenta di avere gli strumenti opportuni e l'esperienza per trasmettere le informazioni nel modo più corretto e con le tecniche migliori.

Per quanto mi riguarda ritengo personalmente che la didattica base ed i valori insegnati da Skydive University, organizzazione privata presente da oltre 30 anni, siano ancora lo stato dell'arte per l'insegnamento del volo relativo e delle formazioni in caduta libera, sia indoor che outdoor.

Mi limito pertanto a riportare quanto scritto nelle qualifiche rilasciate da Skydive University in modo che possa essere una stella polare per ogni Coach Skydive University ed un parametro di giudizio per ogni allievo per valutare l'attività del proprio Coach.

BASIC BODY FLIGHT COACH ( ORA FS1+FS2)
E' un Coach di Skydive University in grado di insegnare in modo autonomo, dopo un periodo di training, le tecniche di volo relativo inerenti il livello FS1, FS2 o entrambi.

Qualifica Skydive University Coach FS1+FS2

BASIC BODY FLIGHT COACH EVALUATOR
E' un Coach di Skydive University in grado di valutare il percorso di addestramento di altri Coach.

Qualifica Skydive University Coach Evaluator

Il titolare della qualifica ha completato il necessario addestramento con tutti i diritti e le responsabilità che ne derivano.  La qualifica obbliga il titolare a dimostrare una leadership esemplare ed avere grande responsabilità per lo sviluppo del paracadutismo sportivo come Coach professionale di paracadutismo.

In linea con la sua missione Skydive University ha sviluppato un metodo per raccogliere, organizzare e diffondere informazioni riguardanti le varie discipline del paracadutismo ed i metodi di allenamento. Parte di questa attività è anche l'addestramento e la certificazioni dei Coach.

La persona che ha una qualifica di Coach deve aver dimostrato conoscenza professionale e capacità di volo riguardante le seguenti aree:
  • educazione ed allenamento sportivo degli adulti
  • analisi delle capacità e delle tecniche di volo
  • formazioni in caduta libera
  • tecniche di briefing e debriefing

Max Alberdi

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Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.




martedì 2 settembre 2014

Pensieri di FCL4. Ma come volo se cambio ruolo?

Terminate le principali gare nazionali ed internazionali, tra cui un appassionante mondiale che ha visto per la prima volta il Belgio prevalere su storiche potenze come Francia e Stati Uniti, le squadre ed i singoli si preparano ad affrontare una nuova stagione di allenamenti.

I primi tre team al recente mondiale. Quanti cambi di ruolo negli anni!

Spesso settembre è il periodo in cui si cambia squadra, si cambia un componente, si cambia dropzone, si cambia coach, si cambiano i materiali, i caschi o le tute ( a proposito perché non dare un occhio agli aggiornamenti sul sito Parasport.it ) ... Ma perché invece non cambiare ruolo all'interno della squadra?

Innanzitutto saper volare in tutti i ruoli, e soprattutto negli slot A e B della propria coppia, è un requisito fondamentale per poter migliorare le prestazioni di squadra, specialmente nel programma assoluti. Inoltre conoscere più ruoli permette di avere una visione più ampia del volo in formazione e delle problematiche anche degli altri compagni di squadra.

Un cambio di ruolo potrebbe essere utile anche nelle uscite.

Ma soprattutto i ruoli nelle formazioni a 4, sebbene richiedano tutti pari abilità ed esperienza di volo, hanno alcune caratteristiche peculiari che possono meglio adattarsi alle caratteristiche fisiche, di esperienza o di età dei membri del team. A volte un cambiamento di ruolo può risolvere problemi nelle uscite o in alcuni blocchi, oppure ancora dare più stabilità alla formazione o continuità nelle prestazioni del team. Ma anche solo essere un modo per "uscire" da alcune gabbie mentali o condizionamenti fissi.

Il tunnel del vento può essere l'ambiente più efficiente per provare diverse configurazioni potendo confrontarsi immediatamente sulle sensazioni personali e sui risultati del gruppo.

"Fin che la squadra va ... Lasciala andare ..." potrebbe essere l'adattamento di un vecchio motivetto italico. Ma perché non provare a cambiare ogni tanto ... Magari scopriremo all'interno del nostro equipaggio un timoniere più preciso e delle braccia più robuste per issare le vele ...

Infine cambiar ruolo potrebbe rivelarsi più divertente del previsto ...

Max Alberdi

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domenica 31 agosto 2014

NFTA.eu . FS4 Talent Program per l'Italia

Abbiamo creato il contenitore NFTA.eu. Ora cerchiamo il contenuto.


Il prossimo pollice all'insù sarà per te?


Il circuito www.NFTA.eu, nell'ambito dei progetti di allenamento di elite e di condivisione di informazioni per l'insegnamento delle Formazioni in Caduta Libera vuole formare giovani talenti italiani per avere competitori italiani in grado di competere in futuro ai massimi livelli possibili nel panorama FS4 internazionale. 

A tale scopo, quando possibile e previa costituzione fondo spese, nei camp verrà riservata un'ora ad un giovane (sotto i trent'anni che abbia fatto o faccia competizioni FS4 indoor o outdoor nelle categorie Rookie (Principianti), A (Esordienti) ed AA (Intermedi), tra una rosa segnalata dagli appassionati e dai competitori e scelto dal panel NFTA a cui verrà applicato un programma intensivo di 1on1, 2on1 o 3on1 per perfezionarne il volo individuale ed indirizzarlo alle corrette tecniche del programma AAA (Assoluti).

Il programma sfrutterà la conoscenza di Andy e David del Team HayaBusa ( Campioni del Mondo FS4 2014 ) e della loro esperienza maturata nell'inserire e formare nuovi membri da zero per squadre a livello top in ambito mondiale.

Contiamo di realizzare e continuare questo programma soprattutto grazie al contributo di amici, competitori e appassionati, nonché di eventuali sponsor che volessero partecipare.

lunedì 25 agosto 2014

Campionato del Mondo 2014 - (V)FS

Oggi è iniziato il campionato del mondo di formazioni in caduta libera a Prostejov.



Facciamo il nostro miglior augurio alla nostra nazionale ed a tutte le nazionali per una stupenda gara.

Qui tre diversi link per seguire la competizione:

Sito ufficiale del campionato del mondo:
http://www.wpc2014.com

Sito Omniskore con giudizi e video:
http://www.omniskore.com/comp/2014/2014wpccz/default.shtml

Sito Skyleague con classifiche e notizie:
http://www.skyleague.com

Buona competizione a tutti!

Max Alberdi

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lunedì 11 agosto 2014

Pensieri di FCL4. Fare "di più" o non fare un "casso"?

Questo breve pensiero nasce sdraiato su un lettino in riva al mare pensando ai recenti Campionati Italiani di Paracadutismo appena conclusi con successo a Skydive Fano, a cui ho avuto occasione di partecipare solo con il cuore da tifoso ed appassionato. Ma questo distacco, oltre al caldo di agosto, mi ha fatto riflettere su alcuni comportamenti a cui ho avuto modo di assistere negli anni dopo i campionati di ogni anno come tifoso prima di tutto e poi praticante dello sport. Ma magari è solo un "colpo di sole" di agosto ...

Scopriremo a fine articolo cosa sta facendo Andy in questa posizione :-)

"Fast is slow and slow is fast" era una cantilena abbastanza diffusa per chi si approcciava alle formazioni in caduta libera negli anni '90. E credo lo sia tutt'ora ... Ma teniamola un attimo in sospeso.

Appena terminati i campionati spesso le squadre ed i competitori si interrogano su "cosa fare in più" per aumentare la propria performance e la propria media per l'anno successivo, per andare "più veloci" per intenderci. Più salti, più tunnel, più coaching, trovare un elemento "più forte" ... Così all'improvviso, anche squadre di principianti, hanno un impegno di tempo e di budget degno di alcuni top team mondiali.

Ma è la strategia migliore?
Non lo so, ma mi limito a condividere alcune esperienze e riflessioni.

Recentemente ho avuto modo di incontrare alcuni paracadutisti e squadre con "decine" di ore di tunnel e centinaia di lanci che però non avevano ( nemmeno a livello teorico ) idea di cosa fossero nozioni base di relativo a quattro; come ad esempio i riferimenti incrociati e gli assi della formazione ( concetti già in "videocassetta" da metà anni '90 per intenderci e diffusi dal nucleo storico degli Arizona Airspeed ) oppure con evidenti problemi di volo individuale dei singoli componenti. Tuttavia erano tutti molto motivati a fare "più" ore di tunnel, più coaching e più salti per andare "più" forte.

Skydive 499, una pietra miliare per le formazioni a 4

Andrò controcorrente ma personalmente non sono del tutto d'accordo con questo approccio del fare sempre e comunque "di più". Le formazioni in caduta libera, più di altri sport, non richiedono performance fisiche impressionanti ( altrimenti non si spiegherebbero le età medie di molti competitori a livello mondiale ) né tanto meno "fuoriclasse" o "goleador" singoli. Le formazioni in caduta libera richiedono principalmente, a mio avviso, quattro buoni atleti ed ottimi meccanismi di allenamento e comunicazione, oltre alle migliori informazioni disponibili.

E' inoltre da quando conosco questo sport che ho sentito schiere di competitori lamentarsi con la scusa dei pochi "soldi" e che "se ce ne fossero di più" allora ... Certo, come tutti gli sport tecnici, il paracadutismo costa ma con gli stessi soldi si possono fare 100 lanci di allenamento, 15 ore di tunnel o comprare quattro vele nuove. Ed in quei 100 salti si possono imparare 100 cose nuove oppure 10 cose ripetute per 10 volte ... Quante variabili insomma ci sono in gioco ... E quante scelte ...

Oltremodo oggigiorno si può beneficiare nell'allenamento di tanti supporti di tipo tecnico ( video, carelli, falsa carlinga, esercizi isometrici e cinestesici ) e psicologico ( visualizzazione, gestione dello stress, ghost training ) che possono aumentare di molto la performance senza bisogno di spendere un euro. Quindi senza spendere o fare per forza "di più", ma semplicemente meglio.

La stessa cosa vale nel volo individuale e di squadra. Spesso si aggiungono tecniche, movimenti, ed informazioni di fronte ad un problema, magari in un blocco, quando magari un'altra strada potrebbe essere togliere tecniche, movimenti ed informazioni. Eccoci ad un altro punto, ovvero a mio avviso a volte "less is fast and fast is less". Ovvero se si riesce ad arrivare al succo delle informazioni e dei movimenti essenziali le prestazioni possono migliorare notevolmente, con buona pace anche delle soddisfazioni individuali e del portafoglio.

Personalmente ho avuto riconferma di questa cosa in uno degli ultimi camp NFTA.eu dove mi stavo arrovellando su un micro movimento in un blocco con input diversi da super campioni che avevano ognuno una sua visione su che movimento fare: "vai un po' avanti, vai un po' indietro, vai un po' su, etc ... ". Fortunatamente c'era con me un altro italiano che con la praticità che a volte ci distingue mi ha detto: "secondo me Max non devi fare assolutamente un casso!" ( l'accento effettivamente era un po' veneto). Più o meno era quello che pensavo, e più o meno è stato quello che ha migliorato la performance. Intendiamoci: "fare un casso" significa comunque "difendere la propria box", garantire stabilità al compagno di coppia, tenere sotto controllo i riferimenti, etc ...


A volte fare un "casso" non è proprio così semplice...

Più o meno è quello che mi insegnarono come prima nozione nel corso per operatore di Pronto Soccorso: "se hai dei dubbi su cosa fare non fare nulla, potresti solo peggiorare la situazione!". Un concetto che avevo già cercato di esprimere in un precedente post sui windtunnels.

Quindi magari "less is fast and fast is less", o più nostranamente "a volte ( ma solo a volte ) fare un casso aiuta, o perlomeno non peggiora la situazione" ...

Con questa riflessione auguro a tutti gli appassionati di relativo come me delle riposanti vacanze, senza fare un "casso" possibilmente ma con la mente che viaggia verso nuovi voli ed obiettivi.

Max Alberdi

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