giovedì 31 gennaio 2008

Sono un idealista.

Sono un idealista, eppure gli anni della vita mi hanno reso padrone della realtà.
Come certi cani bastardi io so cosa posso avere,
e non sbavo e non ringhio di fronte a quello che non posso avere.
Vorrei un po' di onestà, ma capisco che esistono i disonesti.
Vorrei sapere se da qualche parte c'è ancora un po' d'amore..
Amore per un ideale, per una passione, per qualcuno e non solo per se stessi.
Ma so che esiste l'odio.
Vorrei che le persone sapessero essere dirette. Chiare.
Ma so che esiste la politica. Non chiedo che siano tutti bravi ed onesti.
Mi piacerebbe soltanto che le cose tornassero come quando le vedevo da ragazzo.
C'erano gli onesti. E c'erano i ladri. C'erano gli amici, e c'erano i nemici.
E i pagliacci stavano al circo. E chi rubava le cose degli altri stava in prigione.
E chi non rispettava la parola ed i contratti se ne stava perlomeno zitto.
Poche regole forse, ma molta più chiarezza.
Soltanto questo vorrei che succedesse.
Avrei una vita più semplice. Sarebbe facile capire con chi ho a che fare.
Vorrei che ognuno avesse scritto in faccia quel che è.
Deve essere per questo che un giorno ho scelto il cielo.
E ancora ci sono dentro. Forse perché siamo tanto simili.
Lui è chiaro, trasparente ed ha un posto per tutti.
Proprio come vorrei che fossero le cose, come vorrei essere io.
Lui non ha bisogno di sporcare nessun altro, di rubare a qualcun altro.
Certo ogni tanto si arrabbia, fa dei gran nuvoloni neri e butta giù di tutto e di più.
Ma il giorno dopo ti aspetta sereno, non ha bisogno di mentirti,
non deve riconquistarti, ed io per questo mi ci tuffo ogni volta ancora dentro,
e mi ci perdo, e ritrovo me stesso.

Max

E su questo argomento non ho proprio più niente da dire.
E' tardi, è notte, domani vado a Verona a cercare di domare la vela del Paga,
Lei è già là che mi aspetta, speriamo che non abbia fatto brutti sogni ...

domenica 23 dicembre 2007

Milioni di cose tutte uguali.

Milioni di automobili tutte uguali. avanzano lungo strade uguali di città uguali, imbrattate di graffiti tutti uguali. Persone tutte uguali entrano in negozi tutti uguali a fare regali tutti uguali. E rincorrono illusioni tutte uguali dentro esistenze sempre uguali. Perché durante gli ultimi 30 anni abbiamo accettato di costruire un mondo di uguali? Ma che c'è di bello nella produzione in serie delle idee?. Io non ne capisco molto di psicologia e di sociologia: io sono il matto, salto da un aeroplano. Forse nel grigiore dell'uguaglianza c'è posto e pace per tanti che preferiscono aver paura. Anche in natura assisto sbalordito al proliferare di zanzare e scarafaggi e topi, mentre il falco scompare e l'aquila reale, sola sulle montagne, muore di nostalgia. Ma perchè crescono le cose brutte e scompare la poesia? Non so perché ho ribrezzo per le cose tutte uguali e sono attirato da quel che è unico. Da quelle persone, animali o cose che soffrono per affermare un sogno e sopravvivere in questo mondo da catena di montaggio. Da tutto quello che va avanti nella vita, nonostante gli altri, nonostante una massa di gente che non vuole responsabilità. Che non vuole decidere. Non lo so dire con le parole, lo sento dentro. E vado avanti, e scelgo quello che mi piace. Anche se spesso non conviene. Anche se spesso, con più fatica, ne sono ripagato. Ecco perché un giorno, mentre i miei amici andavano all'aperitivo, io mi sono iscritto a un corso di paracadutismo. Nel momento in cui capii che si poteva volare me ne fregai del tempo, della gente e delle mode. Non dovevo per forza piacere a tutti. Così un giorno, davanti alla noia del mondo che vedevo attorno, presi una decisione: saltai. Non sono stanco ancora oggi, e forse non lo sarò mai. Non penso più che siano tutti topi o scarafaggi, ora vedo il cielo azzurro sopra le nuvole, anche se, guardando in basso, vedo ancora tanto grigio e, a volte, non voglio più scendere.. I migliori auguri ed i cieli più blu per delle feste molto colorate! Max

sabato 16 dicembre 2006

Che viaggio meraviglioso.

Cari Amici della Tribù che Vola,
e cari Terrestri che ancora state lì a guardare...
 ... che viaggio meraviglioso!

No, non fraintendete; che di questi tempi è facile!
Il viaggio meraviglioso è quello che ho fatto
questa sera ripercorrendo con la mente 10 anni di vita,
i 10 anni di vita di questo sito
e della mia avventura nel Paracadutismo Sportivo.

Un viaggio attraverso tanti salti;
quanto tempo vissuto in caduta libera!

Un viaggio attraverso i soldi,
quanti soldi spesi per buttarsi giù
da un aereo perfettamente funzionante!

Un viaggio che però rifarei dal principio
per ogni singolo brivido che si prova alla porta
di un aereo che si apre sul mondo,
magari su una spiaggia di Cuba o della Thailandia,
oppure per la gioia che ti da un sorriso di un compagno
di squadra o un tocco delle prese a 300 all'ora in caduta libera.

Un viaggio che a me ha dato moltissimo,
che mi ha fatto crescere,
come intorno a me è cresciuto il mondo del Paracadutismo in Italia.

Tanta gente nella Tribù, la solita gente dicono alcuni,
ma sono le colonne portanti della nostra comunità,
e tante facce nuove ogni anno.

Ma negli ultimi anni anche tanti campioni, campioni europei,
campioni del mondo (sì non solo quelli che tirano calci ad un pallone)!

E poi sono cresciute le ragazze, sì quelle ragazze
che ancora i maschietti vorrebbero solo su un calendario in un hangar.

Ora volano da far paura, hanno grazia come angeli,
ma le palle come fumogeni in caduta libera,
insomma "...vogliono volare un pò di più, vogliono sentire girare la testa!"

E sì, e poi purtroppo sono cresciuti i debiti e le preoccupazioni
di questo paese che gira sempre intorno a se stesso
e fa fatica a guardare avanti; ma a noi che ce ne frega,
anche se fa freddo ai terrestri noi facciamo una pernacchia
e ci buttiamo giù.

E stai in guardia anche tu Babbo,
il cielo sarà affollato a Natale.

Mi raccomando però ragazzi, all'occhio,
non infilatevi in qualche camino!!!

Max