mercoledì 17 settembre 2014

Il Ruolo del Coach . The Coach's Role

Ogni tanto mi capita di imbattermi in persone od allievi che si avvicinano alle formazioni in caduta libera e mi chiedono: ma cosa è chi è un Coach e qual è il suo ruolo? Che tipo di preparazione ha avuto e secondo quale metodo?

Qual è il ruolo del Coach nel paracadutismo e quali qualifiche?

L'argomento è molto vasto e complesso e non esiste uno standard nazionale od internazionale. Inoltre l'attività di Coach non è direttamente collegata a qualifiche ufficiali come quella di Istruttore di Paracadutismo o Jump Master. Ci sono ottimi competitori ed istruttori che sono altrettanto ottimi Coach. Spesso però anche le carriere agonistiche o di istruttore di paracadutismo non sono direttamente collegate all'attività di coaching. La mia personale opinione è che comunque chiunque accetti l'incarico di insegnare qualcosa ad altri e di far investire loro tempo e denaro si senta addosso questa responsabilità ed abbia fatto un percorso di studio e di pratica che gli consenta di avere gli strumenti opportuni e l'esperienza per trasmettere le informazioni nel modo più corretto e con le tecniche migliori.

Per quanto mi riguarda ritengo personalmente che la didattica base ed i valori insegnati da Skydive University, organizzazione privata presente da oltre 30 anni, siano ancora lo stato dell'arte per l'insegnamento del volo relativo e delle formazioni in caduta libera, sia indoor che outdoor.

Mi limito pertanto a riportare quanto scritto nelle qualifiche rilasciate da Skydive University in modo che possa essere una stella polare per ogni Coach Skydive University ed un parametro di giudizio per ogni allievo per valutare l'attività del proprio Coach.

BASIC BODY FLIGHT COACH ( ORA FS1+FS2)
E' un Coach di Skydive University in grado di insegnare in modo autonomo, dopo un periodo di training, le tecniche di volo relativo inerenti il livello FS1, FS2 o entrambi.

Qualifica Skydive University Coach FS1+FS2

BASIC BODY FLIGHT COACH EVALUATOR
E' un Coach di Skydive University in grado di valutare il percorso di addestramento di altri Coach.

Qualifica Skydive University Coach Evaluator

Il titolare della qualifica ha completato il necessario addestramento con tutti i diritti e le responsabilità che ne derivano.  La qualifica obbliga il titolare a dimostrare una leadership esemplare ed avere grande responsabilità per lo sviluppo del paracadutismo sportivo come Coach professionale di paracadutismo.

In linea con la sua missione Skydive University ha sviluppato un metodo per raccogliere, organizzare e diffondere informazioni riguardanti le varie discipline del paracadutismo ed i metodi di allenamento. Parte di questa attività è anche l'addestramento e la certificazioni dei Coach.

La persona che ha una qualifica di Coach deve aver dimostrato conoscenza professionale e capacità di volo riguardante le seguenti aree:
  • educazione ed allenamento sportivo degli adulti
  • analisi delle capacità e delle tecniche di volo
  • formazioni in caduta libera
  • tecniche di briefing e debriefing

Max Alberdi

Impara a volare da zero o spingi il tuo potenziale oltre il limite con i nostri tunnelcamp:
Supporta il Talent Program di Skydive U Italia e NFTA.eu a questo link:

Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.




martedì 2 settembre 2014

Pensieri di FCL4. Ma come volo se cambio ruolo?

Terminate le principali gare nazionali ed internazionali, tra cui un appassionante mondiale che ha visto per la prima volta il Belgio prevalere su storiche potenze come Francia e Stati Uniti, le squadre ed i singoli si preparano ad affrontare una nuova stagione di allenamenti.

I primi tre team al recente mondiale. Quanti cambi di ruolo negli anni!

Spesso settembre è il periodo in cui si cambia squadra, si cambia un componente, si cambia dropzone, si cambia coach, si cambiano i materiali, i caschi o le tute ( a proposito perché non dare un occhio agli aggiornamenti sul sito Parasport.it ) ... Ma perché invece non cambiare ruolo all'interno della squadra?

Innanzitutto saper volare in tutti i ruoli, e soprattutto negli slot A e B della propria coppia, è un requisito fondamentale per poter migliorare le prestazioni di squadra, specialmente nel programma assoluti. Inoltre conoscere più ruoli permette di avere una visione più ampia del volo in formazione e delle problematiche anche degli altri compagni di squadra.

Un cambio di ruolo potrebbe essere utile anche nelle uscite.

Ma soprattutto i ruoli nelle formazioni a 4, sebbene richiedano tutti pari abilità ed esperienza di volo, hanno alcune caratteristiche peculiari che possono meglio adattarsi alle caratteristiche fisiche, di esperienza o di età dei membri del team. A volte un cambiamento di ruolo può risolvere problemi nelle uscite o in alcuni blocchi, oppure ancora dare più stabilità alla formazione o continuità nelle prestazioni del team. Ma anche solo essere un modo per "uscire" da alcune gabbie mentali o condizionamenti fissi.

Il tunnel del vento può essere l'ambiente più efficiente per provare diverse configurazioni potendo confrontarsi immediatamente sulle sensazioni personali e sui risultati del gruppo.

"Fin che la squadra va ... Lasciala andare ..." potrebbe essere l'adattamento di un vecchio motivetto italico. Ma perché non provare a cambiare ogni tanto ... Magari scopriremo all'interno del nostro equipaggio un timoniere più preciso e delle braccia più robuste per issare le vele ...

Infine cambiar ruolo potrebbe rivelarsi più divertente del previsto ...

Max Alberdi

Impara a volare da zero o spingi il tuo potenziale oltre il limite con i nostri tunnelcamp:
Supporta il Talent Program di Skydive U Italia e NFTA.eu a questo link:

Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.




domenica 31 agosto 2014

NFTA.eu . FS4 Talent Program per l'Italia

Abbiamo creato il contenitore NFTA.eu. Ora cerchiamo il contenuto.


Il prossimo pollice all'insù sarà per te?


Il circuito www.NFTA.eu, nell'ambito dei progetti di allenamento di elite e di condivisione di informazioni per l'insegnamento delle Formazioni in Caduta Libera vuole formare giovani talenti italiani per avere competitori italiani in grado di competere in futuro ai massimi livelli possibili nel panorama FS4 internazionale. 

A tale scopo, quando possibile e previa costituzione fondo spese, nei camp verrà riservata un'ora ad un giovane (sotto i trent'anni che abbia fatto o faccia competizioni FS4 indoor o outdoor nelle categorie Rookie (Principianti), A (Esordienti) ed AA (Intermedi), tra una rosa segnalata dagli appassionati e dai competitori e scelto dal panel NFTA a cui verrà applicato un programma intensivo di 1on1, 2on1 o 3on1 per perfezionarne il volo individuale ed indirizzarlo alle corrette tecniche del programma AAA (Assoluti).

Il programma sfrutterà la conoscenza di Andy e David del Team HayaBusa ( Campioni del Mondo FS4 2014 ) e della loro esperienza maturata nell'inserire e formare nuovi membri da zero per squadre a livello top in ambito mondiale.

Contiamo di realizzare e continuare questo programma soprattutto grazie al contributo di amici, competitori e appassionati, nonché di eventuali sponsor che volessero partecipare.

lunedì 25 agosto 2014

Campionato del Mondo 2014 - (V)FS

Oggi è iniziato il campionato del mondo di formazioni in caduta libera a Prostejov.



Facciamo il nostro miglior augurio alla nostra nazionale ed a tutte le nazionali per una stupenda gara.

Qui tre diversi link per seguire la competizione:

Sito ufficiale del campionato del mondo:
http://www.wpc2014.com

Sito Omniskore con giudizi e video:
http://www.omniskore.com/comp/2014/2014wpccz/default.shtml

Sito Skyleague con classifiche e notizie:
http://www.skyleague.com

Buona competizione a tutti!

Max Alberdi

Impara a volare da zero o spingi il tuo potenziale oltre il limite con i nostri tunnelcamp:
Supporta il Talent Program di Skydive U Italia e NFTA.eu a questo link:

lunedì 11 agosto 2014

Pensieri di FCL4. Fare "di più" o non fare un "casso"?

Questo breve pensiero nasce sdraiato su un lettino in riva al mare pensando ai recenti Campionati Italiani di Paracadutismo appena conclusi con successo a Skydive Fano, a cui ho avuto occasione di partecipare solo con il cuore da tifoso ed appassionato. Ma questo distacco, oltre al caldo di agosto, mi ha fatto riflettere su alcuni comportamenti a cui ho avuto modo di assistere negli anni dopo i campionati di ogni anno come tifoso prima di tutto e poi praticante dello sport. Ma magari è solo un "colpo di sole" di agosto ...

Scopriremo a fine articolo cosa sta facendo Andy in questa posizione :-)

"Fast is slow and slow is fast" era una cantilena abbastanza diffusa per chi si approcciava alle formazioni in caduta libera negli anni '90. E credo lo sia tutt'ora ... Ma teniamola un attimo in sospeso.

Appena terminati i campionati spesso le squadre ed i competitori si interrogano su "cosa fare in più" per aumentare la propria performance e la propria media per l'anno successivo, per andare "più veloci" per intenderci. Più salti, più tunnel, più coaching, trovare un elemento "più forte" ... Così all'improvviso, anche squadre di principianti, hanno un impegno di tempo e di budget degno di alcuni top team mondiali.

Ma è la strategia migliore?
Non lo so, ma mi limito a condividere alcune esperienze e riflessioni.

Recentemente ho avuto modo di incontrare alcuni paracadutisti e squadre con "decine" di ore di tunnel e centinaia di lanci che però non avevano ( nemmeno a livello teorico ) idea di cosa fossero nozioni base di relativo a quattro; come ad esempio i riferimenti incrociati e gli assi della formazione ( concetti già in "videocassetta" da metà anni '90 per intenderci e diffusi dal nucleo storico degli Arizona Airspeed ) oppure con evidenti problemi di volo individuale dei singoli componenti. Tuttavia erano tutti molto motivati a fare "più" ore di tunnel, più coaching e più salti per andare "più" forte.

Skydive 499, una pietra miliare per le formazioni a 4

Andrò controcorrente ma personalmente non sono del tutto d'accordo con questo approccio del fare sempre e comunque "di più". Le formazioni in caduta libera, più di altri sport, non richiedono performance fisiche impressionanti ( altrimenti non si spiegherebbero le età medie di molti competitori a livello mondiale ) né tanto meno "fuoriclasse" o "goleador" singoli. Le formazioni in caduta libera richiedono principalmente, a mio avviso, quattro buoni atleti ed ottimi meccanismi di allenamento e comunicazione, oltre alle migliori informazioni disponibili.

E' inoltre da quando conosco questo sport che ho sentito schiere di competitori lamentarsi con la scusa dei pochi "soldi" e che "se ce ne fossero di più" allora ... Certo, come tutti gli sport tecnici, il paracadutismo costa ma con gli stessi soldi si possono fare 100 lanci di allenamento, 15 ore di tunnel o comprare quattro vele nuove. Ed in quei 100 salti si possono imparare 100 cose nuove oppure 10 cose ripetute per 10 volte ... Quante variabili insomma ci sono in gioco ... E quante scelte ...

Oltremodo oggigiorno si può beneficiare nell'allenamento di tanti supporti di tipo tecnico ( video, carelli, falsa carlinga, esercizi isometrici e cinestesici ) e psicologico ( visualizzazione, gestione dello stress, ghost training ) che possono aumentare di molto la performance senza bisogno di spendere un euro. Quindi senza spendere o fare per forza "di più", ma semplicemente meglio.

La stessa cosa vale nel volo individuale e di squadra. Spesso si aggiungono tecniche, movimenti, ed informazioni di fronte ad un problema, magari in un blocco, quando magari un'altra strada potrebbe essere togliere tecniche, movimenti ed informazioni. Eccoci ad un altro punto, ovvero a mio avviso a volte "less is fast and fast is less". Ovvero se si riesce ad arrivare al succo delle informazioni e dei movimenti essenziali le prestazioni possono migliorare notevolmente, con buona pace anche delle soddisfazioni individuali e del portafoglio.

Personalmente ho avuto riconferma di questa cosa in uno degli ultimi camp NFTA.eu dove mi stavo arrovellando su un micro movimento in un blocco con input diversi da super campioni che avevano ognuno una sua visione su che movimento fare: "vai un po' avanti, vai un po' indietro, vai un po' su, etc ... ". Fortunatamente c'era con me un altro italiano che con la praticità che a volte ci distingue mi ha detto: "secondo me Max non devi fare assolutamente un casso!" ( l'accento effettivamente era un po' veneto). Più o meno era quello che pensavo, e più o meno è stato quello che ha migliorato la performance. Intendiamoci: "fare un casso" significa comunque "difendere la propria box", garantire stabilità al compagno di coppia, tenere sotto controllo i riferimenti, etc ...


A volte fare un "casso" non è proprio così semplice...

Più o meno è quello che mi insegnarono come prima nozione nel corso per operatore di Pronto Soccorso: "se hai dei dubbi su cosa fare non fare nulla, potresti solo peggiorare la situazione!". Un concetto che avevo già cercato di esprimere in un precedente post sui windtunnels.

Quindi magari "less is fast and fast is less", o più nostranamente "a volte ( ma solo a volte ) fare un casso aiuta, o perlomeno non peggiora la situazione" ...

Con questa riflessione auguro a tutti gli appassionati di relativo come me delle riposanti vacanze, senza fare un "casso" possibilmente ma con la mente che viaggia verso nuovi voli ed obiettivi.

Max Alberdi

Impara a volare da zero o spingi il tuo potenziale oltre il limite con i nostri tunnelcamp:
Supporta il Talent Program di Skydive U Italia e NFTA.eu a questo link:

Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.

domenica 27 luglio 2014

Pillole di FCL4. Difendi la tua Box!

In un articolo precedente ho voluto soffermarmi sulla posizione di volo, la nostra amata box position ( o meglio "neutral box position" ) e su come sia la base e la prima abilità su cui costruire tutte le altre tecniche di volo. Ho già avuto anche modo di condividere alcune considerazioni sull'esistenza o meno di una posizione ideale e di alcuni principi e regole base per ottenerla.

In questo breve articolo dedicato alle formazioni a quattro elementi voglio soffermarmi su un'altra regola o abilità che ritengo fondamentale da perseguire se si vuole progredire in questa disciplina e che enuncerei più o meno così: una volta che hai conquistato la tua neutral box position, difendila!

A volte non è davvero facile difendere la propria box position ...
Sì perché, senza fare troppa filosofia, tutte le conquiste vanno difese altrimenti, prima o poi, qualcun altro, il tempo e l'incuria, ce le portano via. Nel caso delle formazioni a quattro solitamente sono gli altri tre compagni di squadra "assatanati" di punti che faranno di tutto per tirarci, spingerci, prendere braccia e gambe per portare a casa un punto in più o per facilitare il loro lavoro in caduta libera.

Inoltre la nostra neutral box position non è messa a rischio solo "fisicamente" ma anche psicologicamente, infatti saltare con altri, magari più esperti, che hanno un rateo di caduta maggiore o minore del nostro ci condizionerà a prendere atteggiamenti precauzionali di eccessivo inarcamento o appiattimento della nostra posizione. Ma la nostra box può essere compromessa anche da stress o tensione mentale.

La C o la G richiedono al centrale interno una buona difesa della box ...

Quindi uno dei primi obiettivi che ci dobbiamo porre come individui e come squadra è che ognuno abbia trovato la sua posizione ideale di volo e che tutti i compagni di squadra siano messi nelle condizioni di poter difendere la propria posizione. Posizione che si può modificare ed evolversi ma che ci deve sempre garantire stabilità e neutralità.

Battute goliardiche sui "pesi", la tensione mentale, le prese aggressive, una scarsa preparazione fisica o di memorizzazione, le inerzie di squadra, le torsioni ed i movimenti da "supercampioni" sono solo alcuni dei nemici che insidiano la posizione di volo durante un lancio di squadra.

Dopo un movimento aggressivo o un blocco bisogna
essere pronti a recuperare in fretta la propria box!

Le box position dei quattro membri di una squadra sono le quattro torri a difesa della stabilità della formazione. Se una crolla si ripercuoterà sulla tensione e sulla stabilità di tutti gli altri. A volte è un movimento netto, a volte è una presa sempre più scomoda che ci sbilancia nel corso del lancio, in ogni caso la sensazione di stare volando nella propria posizione ottimale deve rimanere radicata in noi durante il lancio e dobbiamo essere pronti a difenderla quando in aria, durante un blocco o una libera, o a terra ( scarsa forma fisica, stress, alimentazione, pesi, etc ... )  viene messa a rischio.

Quindi ricapitolando: trovare la propria box ideale, difenderla e rispettare quella dei compagni di squadra credo siano tre buone regole se si vuole progredire insieme nelle formazioni a quattro elementi.

Max Alberdi

Supporta il Talent Program di Skydive U Italia e NFTA.eu a questo link:
Impara a volare da zero o spingi il tuo potenziale oltre il limite con i nostri tunnelcamp:

Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.




venerdì 4 luglio 2014

Pillole di FCL4. Guardo o non guardo le prese?

Premessa: Pillole di FCL4 sono riflessioni sulle tecniche e sull'insegnamento della disciplina delle Formazioni in Caduta Libera a 4 elementi. Non fanno parte di alcun programma didattico specifico ma vogliono essere solo spunti di condivisione per allievi e coach ai fini della circolazione delle idee e del miglioramento delle tecniche.

www.NFTA.eu
La gestione delle prese è un'abilità critica sia indoor che outdoor

Nella progressione di una squadra di relativo a 4 ci si trova a periodi alterni a fare i conti con la gestione delle prese (Grip Management). Fin dai primi rudimenti viene insegnato di "guardare" le prese prima di effettuarle, progredendo poi, a volte, si incontra un coach che ci dice che le prese sono "semplicemente là" e bisogna effettuarle o "portarle" nella fiducia che il compagno di squadra le effettui senza neanche il bisogno di guardarle.

Chiacchierando con diversi atleti a livello mondiale di diverse scuole e nazionalità sinceramente è difficile mettere un punto sulla questione. Alcune scuole preferiscono che le prese siano sempre "ben visibili" e "viste" prima di essere effettuate. Altre scuole prediligono figure con costruzioni più ravvicinate nella sicurezza che allungando il braccio le prese del compagno si trovino al loro posto nel momento giusto.

Ovviamente la problematica assume caratteri e peculiarità diverse a secondo del livello della squadra e della velocità del lancio. Oramai in tutte le categorie i lanci veloci possono fare la differenza in una gara e la gestione delle prese è uno degli aspetti fondamentali da curare particolarmente in un lancio veloce.

Un principio di buon senso generale suggerirebbe comunque che, indipendentemente dalla costruzione delle libere scelta, le prese siano sempre e comunque nel "campo visivo" perimetrale (quello a 180°, per farla semplice bisogna vederle almeno con la famosa "coda dell'occhio") al fine di non avere braccia che vadano completamente alla "cieca" e con il rischio di false prese, o penalità in una gara. In ogni caso, nel briefing del lancio è importante che venga effettuato anche un apposito "briefing o "piano delle prese".

Cosa ne pensate al riguardo?
Avete un piano delle prese nei vostri briefing di squadra?
Guardate le prese o andate "a braccio"?

Max Alberdi

Supporta il Talent Program di Skydive U Italia e NFTA.eu a questo link:
Impara a volare da zero o spingi il tuo potenziale oltre il limite con i nostri tunnelcamp:

Un esercizio avanzato a due elementi per allenare in modo specifico le "prese scomode".


Supportaci e seguici su Facebook collegandoti al sito: www.NFTA.eu
Per altri video iscriviti gratuitamente su: www.NFTAtunnelcamp.TV