martedì 25 febbraio 2014

Are you APP for it?

Nell'era di iPhones ed iPad non poteva mancare un'applicazione, o meglio un'APP, per gli appassionati di formazioni in caduta libera a 4 elementi ( FS4 . Formation Skydiving 4 Way ).


La maschera iniziale 

Ci ha pensato Ryan Moores con una facile ed intuitiva interfaccia che ha lo scopo di ricordarci tutte le formazioni libere ed i blocchi delle diverse classi ( Rookie, A, AA, AAA ) nonchè di fornirci la possibilità di effettuare estrazioni casuali di gara per le varie categorie.


Il Menu di scelta libere e blocchi

Inoltre l'applicazione permette di salvare i lanci preferiti potendoli così recuperare per essere eseguiti nuovamente e poterne confrontare i risultati o verificare i miglioramenti.

La funzione Salvataggio

Di sicuro uno strumento innovativo ed "a portata di mano" per gli appassionati di formazioni in caduta libera e del mondo Apple. Confidiamo in qualche nuovo aggiornamento e sviluppo in futuro.


La funzione Tap

Per scaricare l'applicazione e per tutte le informazioni questo è il link da seguire:

Max Alberdi
Skydive U Italia

mercoledì 19 febbraio 2014

Hayabusa Advanced FS4 (2+2) Tunnel Camp

A oltre dieci anni dai primi tunnel camp sono entusiasta di avere la possibilità di presentare in Italia questa opportunità unica per gli amanti delle formazioni in caduta libera in una delle location indoor ed outdoor più bella d'Europa. Inoltre durante tutto il periodo, a ridosso delle vacanze pasquali, ci sarà la possibilità di saltare e godere di tutte le strutture di intrattenimento della località. Lo abbiamo chiamato:

Hayabusa . Not For Teenaveragers
Advanced FS4 (2+2) Tunnel Camp
16-19 Aprile 2014 . Empuriabrava

Il Team Hayabusa in allenamento sopra il suggestivo golfo di Empuriabrava

Se sei un competitore di FS4 e vuoi spingerti al massimo delle tue possibilità questa potrebbe essere l'occasione giusta per te. Il camp è indirizzato a singoli competitori ed agonisti che abbiano già avuto occasione di avere una media in competizioni AAA indoor intorno ai 20 e desiderino migliorare le proprie abilità individuali e di squadra. La location sarà il bellissimo tunnel Windoor di Empuriabrava (Spagna), uno dei centri paracadutistici ed una delle location turistiche più belle d'Europa. Avrai la possibilità di volare indoor con i fratelli Grauwels del Team Hayabusa, pluricampioni del mondo indoor e outdoor, e con altri appassionati ad alto livello. Il primo camp è dal 16 al 19 aprile 2014. Le ore disponibili sono limitate.

Inoltre, in base alle richieste in corso, stiamo valutando la possibilità di poter offrire coaching a squadre FS4, categoria AA, A e Rookie, nelle ore mattutine e serali tramite coach italiani o stranieri.

Durante il camp ci sarà inoltre la possibilità di respirare il backstage di uno stage di allenamento reale del Team Hayabusa e di apprezzare così le ultime soluzioni tecniche di allenamento, blocchi e uscite.

Per ogni informazioni potete rivolgervi al sottoscritto, organizzatore del camp, contattandomi via e.mail o facebook

Tunnel hard!

Max Alberdi


Video Hayabusa Skydiving Team Belgium



Risultati Team Hayabusa 2013

World Challenge Indoor, Bedford, UK, April: 1 st place: 30,7
European Championship, Bosnia and Herzegovina, August: 1st place 26,7
World Cup, Bosnia and Herzegovina, August: 1st place 26,7 
World Military Championship CISM, Qionglai, China, October: 1st place
Dubai Parachuting Championship, December: 1st place 25,1


giovedì 30 gennaio 2014

Ripetizione degli Esercizi . Repetition of Exercises

Repetition is the mother of all skills
La ripetizione è la madre di tutte le abilità

Il Coach si posiziona a livello dell'allievo e controlla le ripetizioni
Questa frase o proverbio, direttamente o indirettamente, ci accompagna fin dai primi anni della nostra vita di bipedi terrestri. Ma perché? Semplice; perché è ripetitivamente vera.

La ripetizione è una tecnica di apprendimento fondamentale che ci viene insegnata sin dai primi anni di vita e di scuola: dalle tabelline alle tavole periodiche degli elementi, dagli esercizi di calligrafia alle moltiplicazioni, la ripetizione consente di apprendere e "mandare a mente" qualsiasi informazione o abilità, utile o inutile che questa sia.

Quindi ... Repetition is good? La ripetizione è buona?

Non sempre. Un errore ripetuto, nelle tabelline come nella vita, si radica così tanto nei meccanismi mentali che rischia poi di non essere più sradicato.

Ma oramai è inutile girarci intorno e quindi veniamo a noi.
Al paracadutismo ed al volo relativo.

La ripetizione degli esercizi è fondamentale per insegnare ad un allievo certi movimenti o automatismi necessari al volo relativo. Spesso però, anche in buona fede, viene utilizzato molto male questo potentissimo strumento. Infatti un allievo che si avvicina al volo relativo è una pagina bianca su cui ogni automatismo mentale o muscolare appreso in modo errato si può radicare in modo profondo influenzando in modo negativo la sua progressione di volo.

Proprio per questo cercherò di essere molto pratico in questo articolo e venire subito ad alcune pillole di coaching.

Quante volte bisogna ripetere gli esercizi?

Un esercizio deve essere ripetuto fino a quando l'allievo dimostra di eseguire in modo confortevole ed automatico il corretto posizionamento o movimento desiderato. Per ottenere ciò è consigliabile eseguire ogni tecnica o esercizio, una volta appresa la maniera corretta, per almeno 10-12 volte. Anche nelle formazioni in caduta libera a squadre si è soliti ripetere il lancio a terra per 3 volte ed in ogni lancio si ripetono le formazioni per 3-4 volte ( quindi anche in questo caso otteniamo un intervallo giusto per la nostra assimilazione mentale, ovvero 10-12 volte ).

Come bisogna eseguire le ripetizioni?

Un esercizio a terra deve essere eseguito nel modo più simile possibile a come sarà nella realtà, in caduta libera o nel tunnel. Se l'esercizio prevede un altimetro deve essere indossato l'altimetro. Se prevede le prese su un compagno, anche a terra bisogna fare in modo che le prese si presentino all'allievo nel modo più simile a quello che succederà in caduta libera o nel tunnel. Nel caso si rilevi un errore durante la simulazione bisogna correggerlo immediatamente ed evitare che l'allievo ripeta gli esercizi in modo errato, memorizzandoli così nei suoi automatismi mentali e muscolari.

Quindi: Good Repetition is Good!

La soddisfazione di un lancio non è del resto eseguire buone ripetizioni?
Nel Corso Coach e nel Corso Basico ci si focalizza poi sugli accorgimenti che possono ottimizzare l'apprendimento tramite le ripetizioni a seconda che vengano eseguiti degli esercizi cinestesici, isometrici o di bilanciamento. Oltre alla corretta modalità di visualizzazione e di comunicazione.

Mai più bisogna permettere di lasciare un allievo in un angolo a crogiolarsi in ripetizioni infinite di esercizi sbagliati che rovineranno la sua felicità in aria ed il vostro lavoro di Coach.

Se non è ancora chiaro provate a ripetere la lettura di questo articolo e magari potrebbe già essere un buon inizio :-)

Max Alberdi
Skydive U Italia

Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto. 




sabato 21 dicembre 2013

Principi Base delle Uscite . Exits Basic Principles

L'uscita dall'aereo è di sicuro uno dei momenti più emozionanti, ma anche più importanti, di ogni lancio. Dai primi esercizi in caduta libera fino ad arrivare ai lanci di squadra a 4, 8 o grandi formazioni, l'uscita può condizionare in bene o in male tutto il resto del lancio, sia psicologicamente che tecnicamente. Parafrasando un famoso proverbio possiamo dire che con una buona uscita si è già a metà dell' "opera lancistica".

Uscita in Formazione ad 8 del US Army Team Golden Knights
Per eseguire buone uscite individuali e di gruppo è importante comprendere le varie tipologie, tecniche e fasi che le caratterizzano. Questa conoscenza ci permetterà sia di avere tutti gli strumenti per eseguire delle buone uscite sia di poter effettuare dei debriefing accurati ed individuare così più facilmente gli errori.

Prima di continuare però dobbiamo spendere alcune parole sulla sicurezza. Infatti, anche se non è il nostro principale argomento di analisi in questa sede, la sicurezza in ogni lancio deve essere sempre messa al primo posto e la fase di uscita presenta alcuni momenti che sono particolarmente critici al riguardo. Li richiameremo mano a mano che si presenteranno nell'analisi dei vari tipi e delle varie fasi dell'uscita, ricordando in ogni caso che il rispetto delle precauzioni di sicurezza è responsabilità di ogni singolo paracadutista.

Inoltre nel seguito, una volta presentati i termini, faremo sempre più spesso riferimento alle definizioni ed alle tecniche esclusivamente con i nomi in inglese. Questo per acquisire familiarità con parole con cui potremmo trovarci a che fare in caso frequentassimo centri di paracadutismo all'estero, anche perché, in quasi tutto ciò che riguarda il mondo aeronautico e dell'aria, è oramai quasi una necessità sapere la terminologia anglosassone anche per conseguire brevetti ed abilitazioni.

Fatte queste premesse iniziamo a distinguere le uscite in alcune categorie:

Uscite libere e uscite agganciati ( Free Exits and Linked Exits ). Una prima distinzione infatti possiamo farla tra uscite in cui i paracadutisti  non hanno prese tra di loro, e quindi escono in volo libero dall'aereo per poi agganciarsi successivamente, ed invece uscite in cui i paracadutisti ( 2,3,4 ... 8 o più ) hanno una o più prese tra di loro e si staccano dall'aereo in formazioni già costituite. Questa distinzione è importante perché in base ai principi della dinamica gli effetti sul volo saranno differenti.

Posizionamento per un'uscita libera a Floater
Uscite da esterno e uscite da interno ( Float Exits and Dive Exits, o come le chiameremo uscite a Floater o a Diver ). Nelle uscite a Floater il paracadutista è solitamente agganciato fuori dall'aereo con il corpo già immerso parzialmente o totalmente nel vento relativo. Nelle uscita a Diver il paracadutista è posizionato all'interno dell'aereo e quindi il suo corpo non viene a contatto del flusso d'aria fintanto che non si lancia dall'aereo.

Uscita a Diver da un aereo con portellone posteriore
Nella Progressione delle Uscite nel Corso Basico si apprenderanno prima le uscite a Floater ( libere ed agganciati ) e poi quelle a Diver ( libere, agganciati e con ritardo ). Questa progressione è dovuta per una questione di sicurezza e di apprendimento. Infatti quando ci si lancia in due il tempo di uscita viene dato dal paracadutista a Floater e quindi in caso di anticipo del tempo o di caduta il Coach posizionato a Diver o a Floater può sempre recuperare velocemente il contatto con l'allievo. Cosa non speculare in caso l'allievo rimanga in ritardo esitando nell'aereo rispetto al tempo del Coach, fenomeno che potrebbe accadere durante i primi lanci.

Passiamo ora ad analizzare la varie fasi dell'uscita, questo passaggio è molto importante in quanti ci permetterà di prepararci al meglio per eseguire le uscite ed inoltre ci consentirà di eseguire debriefing ed autodebriefing mirati e precisi.

Le Principali Fasi nell'insegnamento e nell'analisi delle uscite sono:
  • posizionamento ( set up )  è la fase di preparazione fino alla posizione "pronto al lancio" ( ready );
  • lancio ( launch ) è l'azione di staccarsi dall'aereo e presentare il corpo al vento relativo;
  • volo nel flusso ( flyaway ) è la posizione di volo che si vuole ottenere nel vento relativo.
I Principi Base nell'insegnamento e nell'analisi delle uscite sono:
  • bilanciamento ( balance ) si riferisce all'equilibrio in porta ed influisce sulla stabilità dell'uscita;
  • prossimità ( tight ) si riferisce alla vicinanza in porta ed influisce sulla separazione tra paracadutisti;
  • tempismo ( timing ) si riferisce al tempismo di gruppo ed influisce sulla separazione tra paracadutisti;
  • presentazione ( presentation ) si riferisce al posizionamento del corpo nel flusso d'aria ed influisce sulla stabilità dell'uscita.

Nel Corso Basico e nel Corso Coach sono spiegate dettagliatamente le varie fasi ed i vari principi, in modo da poterli apprendere ed insegnare con efficacia insieme a tutti gli esercizi per sviluppare le abilità necessarie.

Dobbiamo infatti renderci conto che così come il successo di una buona uscita si concentra in attimi, anche il debriefing deve essere effettuato su fasi ed immagini precise nei primi momenti dello stacco dall'aereo. Per questo le informazioni e la metodologia che dobbiamo avere dovrà essere di tipo "chirurgico".

Il rischio altrimenti è di spendere tempo e parole inutili su momenti che riguardano il volo nel vento relativo o la posizione di volo individuale e di squadra ma non sono strettamente connessi con la fase di uscita.

Felix Baumgartner in fase di uscita durante il Progetto Stratos

Appreso tutto questo siamo pronti per ogni tipo di uscita. A qualsiasi quota :-)

Quindi ... Ready ... Set ... Go ... Skydive ...

Max Alberdi
Skydive U Italia


Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.


martedì 10 dicembre 2013

Start Coast Stop

Lo Start Coast Stop è uno dei principi fondamentali da apprendere se si desidera diventare un ottimo praticante di volo relativo e di formazioni in caduta libera. Non tutti i paracadutisti, anche a volta con notevole esperienza, hanno ben chiaro a cosa ci si riferisca con questo termine e soprattutto l'importanza di questo principio mano a mano che si apprendono tecniche sempre più evolute di volo. Tradotto letteralmente in italiano significa: Avvio, Accostamento ed Arresto. La traduzione non è delle più belle e l'acronimo AAA potrebbe far pensare ad un annuncio ambiguo su un sito di articoli di secondamano, pertanto continuiamolo a chiamare per semplicità Start Coast Stop (SCS) e cerchiamo di capire nel concreto di cosa si tratti.

Lo SCS è fondamentale per avere compagni di lancio "felici e soddisfatti"
Lo Start Coast Stop ha a che fare con le gestione dell'inerzia e con il fatto che ogni movimento che eseguiamo in caduta libera genera un moto che dobbiamo arrestare con un movimento opposto a quello di partenza se desideriamo tornare in una posizione box neutrale, ovvero la posizione di partenza per eseguire ogni esercizio o formazione in caduta libera con sicurezza ed efficacia.

Infatti tutti i movimenti che vengono eseguiti in caduta libera tramite l'applicazione di una forza ( estensione gambe, braccia, rotazioni, etc ... ) generano un moto di inerzia che continuerà nel tempo e nello spazio anche quando interromperemo la forza applicata inizialmente. Inoltre tanto maggiore sarà la forza applicata al movimento tanto maggiore sarà la quantità di moto e l'inerzia prodotta. Questo concetto è conseguenza di quanto racchiuso nei principi della dinamica newtoniana.

Quindi un paracadutista in caduta libera per contrastare e fermare il moto creato con un movimento dovrà applicare una forza uguale e contraria. Questo si ottiene eseguendo un movimento che è ugualmente intenso ed opposto a quello di origine.

Questa tecnica viene definita appunto come "Start-Coast-Stop" o principio SCS. Ma vediamo un esempio.

Esempio del movimento di avanzamento con SCS: l'avanzamento viene iniziato con il movimento di estensione delle gambe (Start), il paracadutista assume poi una posizione box neutrale di transizione e permette al moto generato di lasciarlo scivolare in avanti verso l'obiettivo (Coast) , in prossimità dell'obiettivo il paracadutista applica una forza contraria eseguendo la tecnica dell'indietreggiamento per arrestare il movimento (Stop). Il ciclo si completerà tornando ad una posizione box neutrale.


Il pincipio SCS applicato al movimento di avanzamento

Possiamo rivedere il principio anche nel video già utilizzato nell'articolo sugli indietreggiamenti.


Ricordiamo sempre che essere in una posizione box neutrale, e quindi senza inerzie, alla fine di ogni movimento e prima di effettuare le prese, o agganciarsi ad una formazione, è la condizione necessaria per eseguire figure in caduta libera con la massima precisione e senza gravare sul volo degli altri paracadutisti o compagni di squadra. Questa è una qualità fondamentale per chi vuole proseguire nelle formazioni in caduta libera a 4 o 8 elementi, ed ancora più fondamentale, perdonandomi l'italiano, se si vuole partecipare a grandi formazioni.

Nelle formazioni a 4 si esercita lo SCS provando le figure senza prese
Uno degli errori più frequenti che un paracadutista compie all'inizio è di non riconoscere o stimare correttamente la quantità di moto creato dopo un movimento. Questa mancanza di sensibilità è quello che spesso porta alle classiche "carambole" a cui si assiste in molti video di paracadutismo di gruppo.

Un buon Coach saprà e dovrà sviluppare nell'allievo la sensibilità necessaria per gestire a proprio vantaggio l'inerzia e diventare sempre più preciso nei movimenti di volo e nel loro arresto. SCS appunto.

Pertanto è fondamentale che anche un buon Coach sia a conoscenza dei principi aerodinamici e di come applicare il principio dello Start Coast Stop alle varie tecniche, specialmente quando diventeranno più complesse con le rotazioni ed i superposizionamenti.

Il pincipio SCS applicato alle traslazioni laterali
Questa conoscenza gli consentirà di analizzare, spiegare e correggere alcuni degli errori più frequenti che si osservano tra gli allievi, come ad esempio:
  • posizione del corpo asimmetrica nei movimenti;
  • cambiamenti di posizione eccessivi;
  • perdita di prossimità mentre si eseguono cambi di livello;
  • perdita di prossimità mentre si eseguono rotazioni; 
  • perdita della direzionalità durante le traslazioni.

Il Corso Basico contiene tutti gli esercizi necessari per apprendere le tecniche di volo correttamente e con l'applicazione del principio SCS a tutti i movimenti.

Il Corso Coach attraverso il modulo della Skill Analysis fornisce tutti gli strumenti teorici e pratici per essere in grado di analizzare i video degli allievi e poter fornire loro le indicazioni mirate per correggere immediatamente gli errori di esecuzione.

Max Alberdi
Skydive U Italia



Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.


domenica 8 dicembre 2013

Indietreggiamenti . Backward Movement

Una volta appresa una corretta box position e la tecnica dell'avanzamento il passo successivo è l'indietreggiamento.

Avanzamenti e indietreggiamenti sui cieli della Florida
Per logica e simmetria la tecnica dell'indietreggiamento può sembrare facilmente speculare a quanto appreso per l'avanzamento, tuttavia questa tecnica presenta alcuni aspetti specifici che la rendono una delle abilità più raffinate che un buon allievo paracadutista può sviluppare. Infatti durante l'apprendimento è importante mantenere due abilità fondamentali con cui abbiamo familiarizzato fin dal principio: il controllo della direzione e la neutralità del rateo di caduta.


La posizione del corpo nel vento relativo
Veniamo quindi ad una breve descrizione della tecnica di indietreggiamento: le braccia dalla posizione box si estendono in avanti in un unico movimento continuo e deciso, ruotando contemporaneamente le spalle ed i gomiti verso il basso. Per un corretto movimento una delle immagini migliori che ho sentito è quella di immaginare di essere sdraiati in box su un grande tubo e bisogna portare le braccia in avanti per tenersi in equilibro appoggiandosi alla conduttura. In questo movimento si avvertirà una naturale rotazione delle spalle. Le gambe vanno richiamate leggermente in modo che l'appoggio dei piedi nel vento relativo appreso durante la box e l'avanzamento venga meno. Abbassare le ginocchia renderà il movimento ancora più efficace.


Forze e resistenze aerodinamiche nell'indietreggiamento
A volte nei windtunnel viene insegnata una tecnica base leggermente diversa dove le braccia si estendono semplicemente in avanti e in alto senza rotazione delle spalle e le gambe vengono richiamate in modo più deciso con un deciso sprofondamento delle ginocchia. Sebbene la tecnica abbia un efficacia immediata, anche visivamente, è opportuno sottolineare che il rischio di questo movimento è di produrre una decisa picchiata sulle ginocchia con conseguente perdita di quota, specialmente nei movimenti più lunghi. Un effetto che viene mitigato nel windtunnel dalla presenza della rete ma che in caduta libera potrebbe risultare molto diseducativo se non compensato da un ottimo controllo del rateo di caduta.

Una dimostrazione della tecnica indoor

Infatti un concetto fondamentale da tenere sempre presente è che ogni nuova tecnica appresa per muoversi su uno degli assi di libertà durante la caduta libera dovrebbe non influire sugli altri gradi di libertà. Per dirla in parole semplici: un buon praticante di volo relativo dovrebbe essere in grado di avanzare e indietreggiare senza variare il rateo così come di andare su e giù rimanendo sul posto, e così via per giri, etc ... )

Vista posteriore della corretta posizione
Vista in caduta libera
Il controllo della direzionalità viene insegnato tramite l'uso del contatto e dei riferimenti visivi. Inoltre è importante l'utilizzo corretto della testa per evitare che la naturale tentazione di guardare verso l'alto quando si perde un po' di quota contribuisca ad innescare una picchiata all'indietro non consentendo di avere un indietreggiamento corretto in asse ed a livello.

Anche nell'indietreggiamento dovrà essere ribadito il concetto dello Start Coast Stop ( gestione dell'inerzia ) che sarà insegnato in modo speculare a quello dell'avanzamento.

Le fasi dello SCS durante l'indietreggiamento
Il Corso Basico attraverso una serie completa di esercizi cinestesici, isometrici e visivi insegna come sviluppare in modo puntuale e corretto la sensibilità per indietreggiare in modo corretto.

Posizione box neutrale, avanzamenti ( con deriva ), indietreggiamenti, SCS ( Start Coast Stop ) e tecnica delle prese devono essere abilità ben acquisite prima di passare all'insegnamento delle tecniche successive.

Max Alberdi
Skydive U Italia


Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.


domenica 24 novembre 2013

Avanzamenti . Forward Movement

Una volta compresi i principi alla base di una corretta box neutral position il passo successivo è imparare ad avanzare correttamente. Anche l'avanzamento dovrebbe essere una tecnica già appresa nel corso AFF per il test della deriva, tuttavia nel Corso Basico saranno insegnati i principi per acquisire una corretta tecnica di avanzamento con controllo della direzione e dell'inerzia, oltre ad ottenere una deriva sempre più efficace.

Deriva sopra Elsinore . Foto di Jeff Johnson

Prima di addentrarci nella corretta tecnica di esecuzione dell'avanzamento e della deriva vorrei subito fare una considerazione sul fatto che a volte capita, specialmente nei Windtunnel, di vedere insegnare la tecnica del su e giù prima di quella dell'avanzamento ed indietreggiamento.

Non voglio porre un punto definitivo sulla questione ma cercherò di illustrare perché, secondo la didattica Skyidive U, è meglio ai fini dell'apprendimento e della sicurezza insegnare l'avanzamento e l'indietreggiamento prima della tecnica del su e giù.

In caduta libera le ragioni sono abbastanza semplici: innanzitutto per una questione di sicurezza. Infatti l'avanzamento in controllo della direzione è la tecnica alla base di una efficace deriva con lo scopo di allontanarsi dall'istruttore o da una base per poter aprire il paracadute in sicurezza. Secondariamente per una ragione di progressione dell'apprendimento. Un corretto avanzamento con controllo della direzione è il presupposto per poter mantenere la vicinanza con il coach al fine di compiere tutti gli esercizi in caduta libera. Sarà compito del coach o del paracadutista più esperto adeguare il rateo nelle fasi iniziali dell'apprendimento.

Capita però che a volte nei Windtunnel, contemporaneamente all'insegnamento della box position, si insegnino anche le tecniche del su e giù prima che l'allievo abbia un corretto uso delle gambe e della direzionalità nell'avanzamento ed indietreggiamento. Non voglio, come dicevo prima, porre un punto sulla questione ma credo che anche in questo contesto sia meglio seguire la progressione standard.

Per quali motivazioni? Per le stesse che abbiamo in caduta libera, ovvero:

innanzitutto per una questione di sicurezza. Infatti nei Windtunnel, oltre al rischio di andare "troppo in alto" che tuttavia può essere mitigato dal Coach o dall'addetto del Windtunnel e dall'insegnamento di un po' di inarcamento durante la box, il rischio maggiore è un utilizzo poco sensibile e modulare delle gambe in avanzamento. Questo aumenta la tensione e perciò capita di assistere ad allievi che rimbalzano come palline da flipper da un muro all'altro del tunnel con rischi di brutti traumi alle mani ed alla testa. Secondariamente ancora per una ragione di progressione dell'apprendimento. Un corretto avanzamento ed indietreggiamento con controllo della direzione, e soprattutto con sensibilità e modularità nell'utilizzo delle gambe, consentirà di correggere meglio la posizione e l'equilibrio quando si apprenderanno tecniche più efficaci per salire e scendere.

Fatte queste considerazioni indoor vs outdoor vediamo ora i principi per un efficace avanzamento.

Il nostro corpo in caduta libera è immerso in un flusso d'aria che noi dobbiamo utilizzare nel modo più efficace per ottimizzare i nostri movimenti. La tecnica dell'avanzamento, e poi quella dell'indietreggiamento ci permettono di muoverci lungo l'asse orizzontale deviando il flusso d'aria intorno a noi. Per avanzare è intuitivo l'utilizzo delle gambe. Allungare le gambe infatti ci permetterà di deviare il flusso d'aria dietro di noi facendoci avanzare.

La posizione del corpo durante l'avanzamento

Sebbene questo movimento possa sembrare semplice ed intuitivo è importante che vengano effettuati prima della caduta libera o del volo indoor tutti gli esercizi per apprendere in modo automatico come utilizzare le gambe per controllare la velocità e la direzione durante l'avanzamento. A volte alcuni allievi sviluppano posizioni sbagliate pur riuscendo ad avanzare con un discreto controllo della direzionalità. Questo purtroppo li penalizzerà successivamente.

Inoltre il nostro corpo tenderà a picchiare e la maggiore resistenza all'aria delle gambe cambierà il nostro rateo di caduta, questo effetto dovrà essere compensato con l'utilizzo appropriato della parte superiore del corpo. La direzionalità e la progressività saranno appresi attraverso appositi esercizi per utilizzare in modo automatico le gambe verso l'obiettivo che si vuole raggiungere.

Forze e resistenze aerodinamiche nell'avanzamento
Nell'insegnare l'avanzamento è importante inoltre introdurre il concetto dello Start Coast Stop ( SCS ) o, detto più semplicemente per ora, di come saper gestire l'inerzia durante i movimenti in caduta libera. Questo permetterà nelle fasi successive di eseguire formazioni senza collisioni e con la massima precisione.

Le fasi dello SCS durante l'avanzamento

In questa fase sarà infine fondamentale introdurre anche la corretta tecnica delle Prese in modo che l'allievo impari fin da subito ad eseguirle senza scomporre la sua posizione di volo e senza allontanarsi dal Coach o dalla base dopo ogni esercizio.

L'efficacia delle gambe può variare in base alla box

Quindi avanti tutta , ma un passo alla volta, con la giusta moderazione e progressione.

Max Alberdi
Skydive U Italia


Nota Importante: Si ricorda che il materiale pubblicato non è sostitutivo in alcun modo della didattica richiesta ai sensi di legge per praticare attività lancistica. Inoltre i materiali didattici presentati non sono esaustivi della parte teorica richiesta nel Corso Basico e nel Corso Coach ma vogliono essere solo uno spunto di partenza e riflessione per il più aggiornato ed efficace approccio nell'insegnamento del volo relativo e delle figure in caduta libera. Il mantenimento dei requisiti per l'attività lancistica, la sicurezza e l'aggiornamento didattico sono responsabilità di ogni singolo paracadutista. Ogni contributo al miglioramento delle informazioni presentate è sempre il benvenuto.